Arrosto panato

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Questa potremmo definirla la versione light della cotoletta alla milanese. Quante volte vi sarà capitato di avere voglia di una cotoletta ma l'avete evitata per non mangiare la frittura? A me spesso capita, ed è proprio per questo motivo che ho sperimentato questo tipo di panatura. E' ovvio che non ha nulla a che fare con la cotoletta fritta vera e propria, il suo gusto è differente, il fritto è il fritto, ma esteticamente le somiglia molto e quindi soddisfa almeno in parte la nostra voglia, ma, devo dire, è ugualmente buona di sapore e ve la consiglio vivamente. A me piace molto; provatela e poi mi fate sapere cosa ne pensate.





Ingredienti: per 4 persone
4 fette di carne di bovino
Olio extravergine d'oliva
sale
prezzemolo
pangrattato

Procedimento
Lavate e tritate il prezzemolo, quindi unitelo al pangrattato. In un piatto versate abbondante olio e in esso passate la fettina di carne da entrambe le parti e allo stesso modo passatela nel pan grattato. Scaldate al massimo una bistecchiera elettrica, inserite la carne e fatela cuocere da entrambi i lati tanto quanto basta per ottenere un colore rosato (quando la carne cuoce molto perde tutti i liquidi e si indurisce). Tagliate del pane casereccio e mettete anch'esso a cuocere per qualche minuto nella bistecchiera, così da ottenere una sorta di bruschetta. Servitela in un piatto, con un filo di olio a crudo, come accompagnamento all'arrosto panato.

Arrosto panato

Consigli
Potete anche omettere il prezzemolo nella panatura, e un'aggiunta legata al mio gusto personale, oppure potete sostituirlo con mandorle o pistacchi, per conferirgli un gusto più particolare. Una volta pronta, potete ungere la superficie della carne con un filo d'olio a crudo. Se non possedete una bistecchiera elettrica, potete cuocere la carne in forno, a grill, per pochi minuti stando attenti a non bruciare il pan grattato altrimenti diventa amaro, oppure in una padella antiaderente senza olio e senza grassi, dopo averla fatta scaldare per bene.

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Commenti

  1. Cara Paola, anche a me capita abbastanza spesso di rinunciare alle fritture, non perchè non mi piacciono (le adoro!!!!) ma perchè si tratta (purtroppo ) di una categoria di alimenti che non si può consumare troppo spesso:(..ogni tanto però qualche frittura me la concedo:)
    poi esistono dei piatti che secondo me vanno per forza fritti..ad esempio le arancine e la mozzarella in carrozza.... di entrambe ho assaggiato le versioni al forno ma non mi sono affatto piaciute...preferisco prepararle ogni tanto ma fritte e goduriose...e buonissime....
    la tua cotoletta è buonissima...sicuramente più leggera della versione tradizionale ma secondo me ugualmente gustosa, e si può consumare più spesso:)
    grazie per la bellissima idea!!!
    un bacione!!!
    Rosy

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    1. Cara Rosy, come ti capisco!!! Il fritto è tutta un'altra cosa, con esso si gode veramente nel mangiare, ma ahimè, il fegato ne risente e quindi, come te, quando posso evito ma su certi alimenti non transigo, o fritto, o niente, anche perché veramente non si possono consumare diversamente. Devo dire che io mangio poche fritture, ma buone, fatte rispettando le regole, con l'olio buono, alla giusta temperatura, sgocciolando bene i fritti e cercando di usare le farine adeguate per ottenere fritti asciutti e buoni. Insomma, quando ci vuole, ci vuole! Ciao.

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