Sempre Freschi

 
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Questi panini che vi mostro oggi sono solo un esempio della varietà di panini che potete gustare ed apprezzare nei panifici a Palermo, la mia città natale. A qualsiasi ora andiate, li potrete trovare sempre caldi, appena sfornati, e il loro profumo è inebriante. Sono morbidi e contemporaneamente hanno la superficie croccante e friabile, insomma, una vera prelibatezza, gioia pura per il nostro palato, provare per credere! Alla prossima.
Ingredienti: per 12 panini circa
550 gr. di farina tipo 0 per pane
150 gr. di lievito madre
350 gr. di acqua
6 gr. di sale
olio extravergine d'oliva
Procedimento
Nel cestello della planetaria mettete la farina setacciata, avviate la macchina a velocità 1 e versate l’acqua a filo. Quando l’impasto si sarà formato aumentate la velocità a 2, aggiungete il lievito madre a pezzetti e fatelo bene inserire nel composto. Fate lavorare la macchina fino a che l’impasto risulti ben amalgamato, quindi unite il sale. Fate lavorare la macchina fino a che l’impasto non sia del tutto incordato, ci vorranno circa 20 minuti, quindi trasferite il composto su una spianatoia spolverizzata di farina, fate qualche piega per dare più forza al lievito, (cioè ripiegate più volte la pasta su se stessa), fate una palla e lasciatela lievitare per 60 minuti, coperta con un canovaccio pulito e asciutto. Trascorso il tempo dividete l’impasto in 12 parti uguali, e con essi formate delle strisce che arrotolerete su se stesse formando dei cilindri leggermente allungati sulle estremità, come è mostrato nelle foto, quindi spennellate la superficie con olio extravergine di oliva. Fate lievitare nelle griglie rivestite con carta da forno, sempre coperti con un canovaccio asciutto per  circa 30 minuti, fino al raddoppio del volume,  e cuocete a forno statico preriscaldato a 200° per circa 25 minuti mettendo un pentolino con acqua bollente all’interno del forno per creare la giusta umidità. Sfornate solo quando la superficie risulterà dorata. L'uso della planetaria non è indispensabile per la riuscita della ricetta, ma è ovvio che la macchina ci agevola nel lavoro e riduce la nostra fatica.

Panini semprefreschi
Consigli
Una volta cotto, il pane va fatto raffreddare sulle gratelle leggermente sollevate, per fare fuoriuscire tutto il calore che hanno accumulato in cottura. Una volta raffreddati potete conservarli nei sacchetti per pane, in quelli di carta o in quelli coi buchi piccolissimi, per mantenere più a lungo la croccantezza.



Commenti

  1. Non siamo molto lontane e questi panini mi piacciono davvero molto, ma venire a Palermo per me è quasi impossibile e grazie alla tua ricetta potrò gustare anche io questi paninetti!! Slurp!
    http://ledeliziedelmulino.blogspot.it/

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    1. Buongiorno cara, sono lieta di esserti stata utile. Purtroppo non siamo più tanto vicine, io ormai vivo in provincia di Napoli da ben 19 anni, da quando mi sono sposata, ed è propri per questo che ho imparato a riprodurre le ricette della mia amata Palermo, per sentire meno la mancanza dei suoi gusti e profumi. Buna giornata <3

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  2. ciao! seguo da un po il tuo blog che devo dire trovo pieno di idee interessanti e che ripeterò sicuramente! mi chiedo una cosa riguardo questi panini: premewtto che ho il mio lievito madre da oltre 4 anni, comunque mi ha stupito la rapidità di lievitazione..... forse perchè abiti in una città calda ma sembrano i tempi che si usano con il lievito di birra!!!! io faccio lievitare molto più a lungo!!!! comunque ciao e brava per l'impegno con il quale curi il tuo blog!

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    1. Cara Roberta, i tempi di lievitazione quando si usa un lievito naturale, come hai detto tu, dipendono soprattutto dalla temperatura esterna, ma non solo, anche dalla forza del lievito madre, e dalla dimensione della pezzatura del prodotto. Un buon lievito madre deve essere molto forte, cioè, quando lo nutri, il suo massimo sviluppo lo deve avere in tre ore. Ovviamente in estate, sviluppa molto più rapidamente che in inverno. Inoltre stiamo parlando di panini, piccoli e leggeri, con un impasto morbidissimo, quindi raddoppiano il loro volume con più rapidità, nelle pezzature più grandi, come il pane casereccio o la pagnotta, per intenderci, questo non avviene, i tempi si allungano molto. In questo caso specifico, la prima lievitazione avviene nella fase di riposo dell'impasto e quindi il volume non deve necessariamente raggiungere il raddoppio, ma basta un'ora di riposo per fare rilassare la pasta e agire il glutine, per poter più facilmente dare la forma ai panini. E' nella fase successiva che è importante il tempo di riposo, cioè, è fondamentale che raddoppi il volume e non conta se ci si impiega 1, 2 o 3 affinchè questo avvenga, l'importante è non infornare prima del raddoppio. Spero di essere stata abbastanza esauriente nella spiegazione. A presto. Ciao.

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  3. Hanno un aspetto meraviglioso!! copio la ricetta! Grazie Paola, bravissima come sempre!!
    Buon Sabato,
    Elisa

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  4. Cara Paola, complimenti per questa meravigliosa ricetta.questi panini sono sicuramente favolosi..dalla foto si vede chiaramente che hanno una consistenza soffice e perfetta!!! Devono essere profumatissimi.....Bravissima come sempre!!!
    Un bacione e buon fine settimana!!!
    Rosy

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    1. Grazie carissima Rosy. Questi panini, come hai detto tu, sono morbidi dentro e croccanti fuori. Provali, ne vale veramente la pena. Ciao.

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  6. ciao volevo sapere siccome io uso il lievito essiccato e nella ricetta c'è scritto lievito madre, posso cambiarlo? se e si quanti gr devo mettere grazie

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