Muffuletta Condita ( Pagnottella Palermitana)


La Muffuletta fa parte della tradizionale cucina delle feste di Palermo. E' il pane che viene mangiato a colazione (si ho detto proprio così, non sono impazzita!) appena sfornato, condito con olio, pepe, sarde salate e caciocavallo grattugiato a scaglie, in occasione della Commemorazione dei Defunti, il 2 Novembre, . La ricetta mi è stata fornita da un amico al quale la dedico, Giovanni Cardella, sperando che sia contento del risultato che ho ottenuto. Vi assicuro che sono di una bontà indescrivibile, per cui, se volete sapere come sono, c'è solo un modo, farle e mangiarle! Buon lavoro e buon appetito.

p.s. non ho messo il malto per panificazione e la farina rimacinata, come da ricetta originale, perché non sono riuscita a reperirli, ma vi assicuro che il risultato è ugualmente eccezionale! Provare per credere!

Ingredienti:


per l'impasto

500g. di farina Manitoba
500g di farina 0 per panificazione
250 gr. di Lievito Madre o 50g. di lievito di birra
1 cucchiaio di miele millefiori
500ml. di acqua
1/2 bicchiere di olio extravergine d'oliva
20g. di sale
q.b. di semi di sesamo
per il condimento
q.b.di olio extravergine d'oliva
q.b. di cacio cavallo stagionato
q.b. di pepe
q.b. di sarde salate (o alici sottolio)

Procedimento
In un contenitore capiente, versare le due farine a fontana, il lievito sbriciolato, il miele e l'acqua. Lavorare l'impasto fino alla completa incordatura del glutine (cioè deve risultare elastico) quindi, cominciare ad aggiungere l'olio lentamente aspettando che sia completamente assorbito prima di versare il successivo. Procedere così fino al totale assorbimento dell'olio in ricetta. A questo punto unire il sale e continuare a lavorare a lungo, fino ad ottenere un impasto liscio, morbido ed elastico. Porre il composto a riposare in una terrina precedentemente infarinata, in luogo tiepido per 2 ore, coperto da pellicola alimentare, dopo aver praticato un taglio a croce al centro. Trascorso tale tempo, riprendere l'impasto, tagliarlo in piccoli pezzi tutti uguali di circa 100g. ciascuno, formare delle palline e mettere a lievitare per circa mezz'ora in teglie rivestite con carta forno. Dopo avere spennellato la superficie con acqua, distribuire il sesamo, pressando leggermente con le dita per farlo aderire. Cuocere a forno preriscaldato a 200g. per 10 o 15 minuti.Sfornare e tagliare la Muffuletta ancora calda, condire con olio extravergine d'oliva, pepe macinato fresco, sarde salate private del sale di conservazione (oppure alici sottolio) ed abbondante cacio cavallo stagionato grattugiato a scaglie.

Buon Appetito

Commenti

  1. ..e io mi segno la ricetta! li preparo stasera e ti faccio sapere!
    c'è la staffetta dell'amicizia x te sul mio blog se ti fa piacere! ciaoo

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  2. Vicky, grazie. Verrò senz'altro a vedere sul tuo blog, e si, aspetto il responso ufficiale del pane. Ciao, a presto.

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  3. eccomi, prendo cn calma ingredienti e incomincio! ciaooo!

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  4. ...meravigliose!!! buone, morbidose, soffici all'interno! forse io ho fatto cuocere un po' troppo mi sn ritrovata cn la crosticia esterna, ma ti dirò ke sembrano usciti dal panificio! ho fatto foto appena le metto ti faccio sapere!!! assaggiato con nutella... :-)))))

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  5. Vicky, sono fiera di te!!! Ottima allieva! Comunque, devi farli cuocere un poco meno, se hanno fatto la crosta, anche se, quando raffreddano si ammorbidiscono, e ti dirò di più, si conservano ancora morbidi per due o tre giorni. Anche noi li abbiamo provati con la Nutella il giorno dopo averli fatti, risultato: DELIZIOSI e morbidosi al punto giusto per la Nutella. In attesa delle foto, ti abbraccio. Ciao.

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  6. Ciao Vicky. Sono andata a vedere le foto e la ricetta postati nel tuo blog, e vedo con piacere che le mie Muffulette piacciono molto. Quello che ti volevo dire è che avevi ragione, le hai senz'altro cotte troppo e poi la cosa che ho notato è che gli alveoli dalla lievitazione all'interno non sono molto evidenti, e questo può dipendere da quanto hai lavorato l'impasto nella prima incordatura, cioè lo devi lavorare con più intensità e più a lungo; infatti dopo il primo riposo, l'impasto deve risultare, si lievitato, ma anche consistente, cioè non si deve abbassare quando lo spezzetti in piccoli pezzi, deve restare sostenuto! La prossima volta prova così e vedrai che il risultato sarà eccellente ed ancora più morbido, non avrà la crosta così resistente esternamente, ma sarà croccante ma friabile. Baci e quando li riproverai fammi sapere e dimmi che ne pensi.

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