Caponata di melanzane



Oggi vi propongo una ricetta della mia famiglia, un classico della cucina palermitana, che viene servito sia come antipasto che come contorno. Nasce come cibo primario nella cucina dei contadini i quali, per mantenere a lungo i prodotti della propria terra (è risaputo che si nutrivano solo di ciò che coltivavano personalmente), e visto che non esistevano gli attuali metodi di conservazione, immagazzinavano i prodotti freschi sotto forma di conserve e marmellate, utilizzando l'aceto e lo zucchero come conservanti naturali. La caponata può anche essere considerato un piatto vegetariano dato che è composto essenzialmente da ortaggi.





Ingredienti:

per la caponata
3 melanzane viola grandi
150 g. di olive verdi
5 o 6 gambi di sedano (i gambi più teneri interni)
100 g. di capperi di Pantelleria
1 cipolla bianca grande
250 g. di pomodori pelati
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di aceto di vino bianco
2 cucchiai di zucchero semolato
sale q.b.

per friggere
olio extravergine di oliva



Procedimento

Innanzi tutto, se decidete di invasare la caponata, lavate i barattoli, e sterilizzateli facendoli bollire per 30 minuti. 
















Mettete a bagno i capperi per dissalarli, snocciolate e tagliate le olive in pezzi grandi, lavate il sedano, privatelo dei filamenti e tagliatelo a rondelle di 5 mm. circa di spessore, tagliate la cipolla a julienne, fate scaldare l'olio in una padella dai bordi alti, e quando avrà raggiunto la temperatura, friggete separatamente, e sempre nello stesso olio il sedano, le olive, i capperi bene asciutti, la cipolla e per ultime le melanzane, lavate, asciugate e tagliatele a cubetti di media dimensione, e mano a mano che procedete nella frittura, andate mettendo gli ingredienti in una pentola capiente (mi raccomando, devono restare ben sodi, non del tutto cotti).


Una volta fritti tutti gli ingredienti descritti sopra, aggiungete i pomodori pelati tagliati a cubetti insieme al concentrato; sciogliete lo zucchero e il sale nel bicchiere dell'aceto, con esso irrorate la caponata, mettete sul fuoco a fiamma media e fate cuocere il tutto col coperchio, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi sul fondo, fino a che la sua consistenza non risulti morbida ma ben amalgamata, ci vorranno circa 10 minuti. Togliete dal fuoco e versatela nei barattoli caldi e asciutti, fino a 1 cm. dal bordo, avendo l'accortezza di coprirla col suo stesso olio di cottura; chiudete ermeticamente i barattoli e metteteli a raffreddare sottosopra per far sì che si crei il sottovuoto. 


Consigli

Se invece di invasarla la volete mangiare subito, vi consiglio di versare la caponata in un piatto di servizio e farla raffreddare; va mangiata a temperatura ambiente per gustarla meglio, anche perché l'aceto che contiene, ancora caldo, coprirebbe tutto il suo sapore e non vi consentirebbe di assaporarla nella maniera più idonea. La caponata può essere conservata anche in frigorifero per 4 o 5 giorni, purché ben coperta da olio extravergine d'oliva.

Continuate a seguirmi, molte novità si prospettano a partire da questo mese; vi terrò aggiornati con appositi articoli descrittivi e informativi. Vi abbraccio tutti e buon lavoro. A presto, ciao.

Paola







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